Sabato 1 Marzo, a Locri si è svolta una grande manifestazione per testimoniare l'impegno dei calabresi a sostegno della legalità, contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate.
L'evento ha segnato la fase conclusiva della campagna di adesioni all'appello lanciato da Consorzio Sociale Goel, Calabria Welfare e Comunità Libere per continuare a costruire democrazia e bene comune nella Locride e in Calabria.
La manifestazione si è aperta con un forte segno simbolico che ha dato inizio al corteo per le strade di Locri. Nel primo pomeriggio, invece, è iniziata la grande festa animata da artisti, musicisti e video makers, proseguita fino a tarda notte.
A Locri è stata dunque annunciata l'Alleanza dell'Asse Locride - Napoli - Palermo, con l'intento di unire le forze nella battaglia contro tutte le mafie e le massonerie deviate, per costruire concrete occasioni di sviluppo.
Libera Radio ha seguito l'evento con collegamenti e interviste con i protagonisti in piazza.
Ascolta Vincenzo Linarello, presidente del Consorzio Goel, ai microfoni di Libera Radio
mp3, 6 MB, 03/03/08, 230 download
Dal sogno… una grande alleanza
di Daniela Cappa*
Poco prima delle 13, il disvelamento del "segno simbolico" di avvio della giornata: i manifestanti hanno raccolto, da due grandi urne poste all’inizio del corteo, facsimili rosa della scheda elettorale per la Camera dei Deputati alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile, inneggianti lo slogan “Io voto libero” (www.iovotolibero.it) e riportanti il "decalogo" per un uso responsabile del voto. Una campagna di sensibilizzazione e presa di coscienza, un segno forte che ha voluto parlare alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate all’insegna del cambiamento.
Tra i moltissimi striscioni giunti da tutta Italia, ci ha colpito quello “Ci dimettiamo da cittadini”, che sventolava sopra un’enorme scatola trasparente contenente 6000 tessere elettorali liberamente consegnate dai cittadini crotonesi al Comitato di Crotone lo scorso anno in occasione di una manifestazione contro la malapolitica.
Ed anche il “No… a chi rifiuta le guerre, le armi e la violenza” urlato in coro ripetutamente dagli aderenti Confcooperative, cosi come l’inno nazionale intonato dalla rete comasca di economia solidale “L’isola che c’è" oppure lo slogan “Meglio vivere per niente o morire per qualcosa?” sostenuto dai 200 giunti da Reggio Emilia.
Dunque l’Italia c'era (dal Trentino all'Emilia, dalla Toscana alla Valle d'Aosta, dalla Sicilia alla stessa Calabria) e c'erano anche le altre province calabresi: ecco le parole urlate al vento con la chitarra ed il giallo brillante che faceva da sfondo ai “Viaggiatori in direzione ostinata e contraria” della sezione CAI Aspromonte di Reggio Calabria. Al vento, perche’ porte e finestre delle case e serrande dei negozi a Locri sono rimasti rigorosamente chiusi al passaggio del serpentone colorato che si è snodato da via Marconi fino a piazza dei Martiri dove, per tutto il pomeriggio, si sono alternati appelli ad allontanarsi dal sistema malavitoso, inviti ai politici a non vendersi per i voti dei mafiosi, testimonianze ed esperienze di vita contro la ‘ndragheta, la droga, il racket e per la difesa dei diritti umani e del cooperativismo, dichiarazioni d'impegno di esponenti nazionali delle sigle che hanno firmato l'appello, oltre ad intervalli musicali di artisti, made in Calabria ed anche di fama nazionale, presentati da Red Ronnie. Il momento culminante e’ stato il sigillo dell'Alleanza che ha concluso il pomeriggio di parole e musica”.
La sera, è iniziato verso le 21 e continuato fino a tarda notte il concerto per la libertà e la democrazia in Calabria che ha visto alternarsi sul palco numerosi gruppi di ispirazione regionale ma anche di fama nazionale: hanno aperto i “Totarella” e poi i “Marasa’”. Gli “Operai della Fiat”, con le loro tute bianche, hanno riaffermato il desiderio di cambiamento dei giovani calabresi cosi’ come gli “Skarma” e i “Monodia”. In chiusura i “Taran project” e la musica trascinante, e ormai internazionale, de “Il parto delle nuvole pesanti” hanno fatto scatenare i moltissimi ragazzi giunti da tutta Italia.
Appuntamento quindi al 1 marzo 2009, ancor piu’ numerosi.
*Giornalista indipendente, è stata corrispondente di Libera Radio per la giornata del 1 marzo a Locri