E' partito il 9 febbraio a Trapani il nuovo corso della Cooperativa Calcestruzzi Ericina Libera. L’azienda, esempio unico a livello nazionale, è un'attività confiscata alla mafia del trapanese, dal 2000 gestita in amministrazione giudiziaria e oggi resa ai siciliani: una cooperativa di sei soci, già lavoratori dell'azienda prima del sequestro, è stata costituita per ricominciare a produrre calcestruzzi. A raccontare il percorso fino alla completa restituzione del bene è Giacomo Messina, presidente della cooperativa, che parla del progetto condiviso con Libera e don Luigi Ciotti. (9 febbraio 2009)
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